Chècchèvèlle, n. m. – Napoletano caccavo o caccavella. In origine pentola o pentolone di terracotta. Latino cacabus. Da noi u chècchèvèlle è il più grosso paiolo di rame con due manici ai lati dell’apertura. Si usava nel camino per mettere a bollire molta acqua per i vari usi domestici: per il bucato, per il bagno, per la cottura dei pomodori da trasformare poi in salsa, per il bagno-maria dei barattoli di pomodori e delle bottiglie di salsa. ![]() U chècchèvelle ndù chèntone | ultima modifica di pagina: 10/12/2016 05:38:23 |