LibroIV cap.VII §. III.
Del luogo distrutto chiamato Farato
12. NElla
sentenza del Cardinal Lombardo, Arcivescovo di Benevento dopo Casale
Alto, e Millanico si legge Faratum ; così anche nella Bolla di
Lucio III.
e d'InncenzoIV. Poi questo luogo fu chiamato Fara, come presentemente si chiama
la Fara delle selve, delle grotte, e tra gl'Arcipreti della Diocesi si legge
: Archipresbyter de Fara. Questo luogo antico veniva posto in confine del
Casale di Vertìcchio, di Melanico, di Serracapriola, e da Oriente confina
col fiume Fortore : al presente appena se ne vedono i vestigj, ed è feudo
rustico, che si possiede dal Duca di Torre Maggiore dell'Illustre Famiglia
di Sangro, e va unito con Dragonara, con cui confina per mezzo del Fortore . Non
abbiamo notizia del tempo della sua distruzione, ma lo supponiamo coll'occasìone
delle più volte menzionate sciagure, che hanno desolato molti luoghi di quella
Diocesi .
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