Un nuovo lavoro musicale dei serrano Nicola D'Alessio, cantautore apprezzato e conosciuto in Italia ed all'estero

Iperattivo e bravo, Nicola D'Alessio, over 70, è tornato alla discografia con un CD particolare "Barber shop Salone D'Alessio" che già sta volando alto nel mercato discografico, non solo nazionale. Segno questo dei credito, sempre attuale, che il cantautore ha nel mondo delle sette note e della particolare compilation costruita attingendo, in massima parte, dai canzonieri di artisti abruzzesi doc. Dagli abruzzesi d'America (Perry Como, Pierino Corno, oriundo di Palena; Henry Mancini, oriundo di Scanno; Dean Martin, Dino Crocetti, oriundo di Montesilvano), agli abruzzesi d'Italia (Gabriele D'Annunzio, Francesco Paolo Tosti, Eldo Di Lazzaro) ... agli anonimi autori dei canti popolari della ricca tradizione aquilana (Scanno e L'Aquila) e teramana (Casacastina). Agli artisti "giganti" della terra d'Abruzzo, si è affiancato con garbo lo stesso D'Alessio con alcuni brani di sua composizione. Fra essi, Core d'Abruzzo (che porta anche la firma di Giorgio Calabrese, autore del sanremese E se Domani, hit discografico di Mina), fortemente impregnato di "saudade". Quel sentimento di profonda malinconia che ti cattura e ti accompagna quando sei lontano dagli affetti più cari.

Da giovane povero, ma ricco di voce calda e sontuosa, con caparbietà e volontà, D'Alessio riesce ad annullare ogni barriera sociali e da emigrante (11 marzo 1950), «senza bisogno di andare a chiedere agli altri come si fa», con i soli insegnamenti dettatigli dal padre «Natuccio, provetto Figaro, chitarrista e mandolinista» diventa cantante e cantautore tenero e sensibile. Con il suo charme che piace alla gente arriva al successo nel firmamento della musica leggera italiana esibendosi «nei migliori e più famosi locali e club» d' Italia e d'Europa con la sua orchestra "Le Onde Blu". Le sue incisioni discografiche (undici 45 giri, etichetta Durium... un LP distr. Panarekord) lo fanno conoscere al grande pubblico radiofonico e televisivo: Vittorio Salvetti lo chiama al Festivalbar del 1966 ove l'artista di Serracapriola porta alla ribalta "Sangue amaro" di Totò Savio. La RAI gli concede, ma con distillata disponibilità, microfoni e piccolo schermo: "Settevoci", con Pippo Baudo, "Direttissima con la tua antenna", "Festival della canzone italiana di Malta", Disco Verde (sempre con Salvetti)...

Fra i dodici motivi racchiusi nel CD, tutti godibilissimi, si trovano cantati l'ottimismo, la spensieratezza ed ì buoni sentimenti di "Rosabella del Molise", un successo d'antan che Gianipa, serrano come D'Alessio, ha firmato (1941) con Di Lazzaro (l'autore di "Reginella Campagnola", "Il passerotto" - lù passarielle.). Emerge ancora la delicatezza de 'A Vucchella, la romanza del binomio tutto abruzzese D'Annunzio - Tosti, alla quale D'Alessio dà un'interpretazione maiuscola, pittata ancor più dalle delicate tinte strumentali d'accompagnamento (chitarra, Bruno Perna, mandolino Renato Riccio). L'interpretazione de "'A Vucchella" fa pendant con la schietta passionalità di Marechiaro, scritta anch'essa dall'ortonese Francesco Paolo Tosti (1846-1916) con Salvatore Di Giacomo, poeta di Napoli. La straordinaria musicalità innata ed il dono di un "orecchio" eccezionale, prossimo all'assoluto, portano Nicola D'Alessio, ancora giovanotto, ad accompagnarsi al padre, chitarrista e mandolinista, per esibirsi a feste, matrimoni e serenate di paese. «Papà suonava», racconta Nicola, ed io dopo aver "fatto giornata", cantavo e suonavo la chitarra. Ma Nicola cantava, soprattutto, nel salone paterno di Largo Sant'Anna ove convergevano altri "musicisti" del posto per fare musica con «màstre Natuccio». Nell'anno 1950 Nicola D'Alessio lascia Serracapriola e va a Milano; nella città lombarda coltiva «la sua passione per il canto»; di quel canto ne fa la sua professione che esercita ancora cantando più e più ore, ogni sera, al cospetto di un pubblico che l'applaude.
Un incontro fra Nicola D'Alessio e lo scrittore Gianni Daldello ha tradotto in un disco di qualità, l'idea, in verità antica, di far conoscere alle generazioni d'oggi i «grandi interpreti della canzone americana, ma abruzzesi doc.».

«Nicola D'Alessio, come Perry Como e Dean Martin ha avuto il papà barbiere. In ordine di tempo è l'ultimo della serie, ma con tutti i presupposti in regola, dalle origini frentane, al padre chitarrista per diletto e barbitonsore per quotidiana necessità, per continuare il discorso come avente diritto di successione» (Gianni Daldello).

Sabato 18 dicembre 2004 il CD è stato presentato a Milano, nel corso di una manifestazione affollata di abruzzesi svoltasi al Museo del Miracolo eucaristico di Corso Matteotti. Vi erano presenti oltre a Gianni Daldello, ideatore e produttore del disco, il Sindaco di Lanciano con il Gonfalone della città chietina, Angelo Dell'Appennino ed Enzo Ciancio, rispettivamente presidente e vice presidente dell'Associazione Abruzzese - Molisana 'R. Mattioli" di Milano (entusiasti della realizzazione discografica) e monsignor Carlo Ghidelli, arcivescovo di Lanciano - Ortona, presidente della Conferenza Episcopale Abruzzo - Molise che ha lodato i «bellissimi canti» interpretati da D'Alessio.
Il 19 marzo 2005 il CD è stato presentato a Padova all'Associazione Abruzzese - Molisana del Veneto; a giorni la stessa presentazione sarà ripetuta ad Urbino per la famiglia abruzzese-molisana delle Marche. Poi... toccherà all'Abruzzo.


Montesilvano (Pescara): Piazza Dean Martin (1917 - 1995), a ricordo del cantante ed attore cinematografico statunitense, originario del centro rivierasco abruzzese. Dopo numerosi films di genere comico, girati con Jerrv Lewis, Dean Martin si è rivelato anche attore drammatico di buona stoffa (I Giovani leoni, Un dollaro d'onore, Qualcuno verrà,...)
Nel Cd "Barber shop - salone D'Alessio", oltre a That's amore (Questo è amore), intramontabile successo di Dean Martin, sono incisi -fra gli altri - Moon river scritto da Henry Mancini (1924 - 1994), e Magic moments, canzone sigla del Perry Como show, di Burt Bacharach